Crisi energetica: agire sugli extraprofitti

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Utilizzare gli utili per salvare la situazione di migliaia di imprenditori ridotti al lastrico

“Extraprofitti, va impostato un discorso serio per affrontare la difficile fase in cui si trova il nostro Paese. Non è possibile continuare a tergiversare per motivi ideologici o peggio, per la ricerca di consensi elettorali, siamo in una fase emergenziale sull’energia e vanno prese decisioni immediate”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Maritato, che illustra la sua posizione: “Occorre redistribuire a imprenditori e cittadini quel surplus ottenuto facendo speculazione, come ad esempio gli extraprofitti di 8 miliardi, pari al 770 per cento in più di una di queste grandi compagnie. Risorse che produrrebbero di più nelle casse di numerosi imprenditori italiani che si avviano verso un triste declino se non si interviene con provvedimenti drastici. Molte compagnie petrolifere si proiettano in operazioni indicibili: aumentano i prezzi strategicamente per condizionare al ribasso il consumo di metano, considerato che le stesse gestiscono solo fonti fossili. Le aziende energivore – commenta ancora Maritato – stanno chiudendo in massa, non solo perché messe in difficoltà con le bollette ma perché i clienti non sono più solvibili. Bisogna agire al più presto o in Italia sarà una nuova Caporetto”, chiosa il presidente.

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